L’annuncio del giorno di Pasqua, incastonato nella solennità dell’Epifania del Signore, ci suggerisce il luminoso approdo del cammino discepolare: la gloria del Signore che già si è manifestata, sempre si manifesterà.
L’epifania di Betlemme … e la cristofania del Tabor … stanno insieme
L’epifania di Betlemme, annuncio della salvezza per tutte le genti attratte dal Dio fattosi carne, e la cristofania del Tabor, che della via lucis ne indica gli opachi sentieri della via crucis, stanno insieme.
La fragilità della carne assunta dal Verbo non è impedimento al compimento del progetto di Dio, anzi ne svelerà l’immensa grandezza che trasforma le nostre onnipotenze in impotenza e la nostra sapienza in stoltezza.
Come la potenza di Erode è minacciata … così resta confusa la sapienza umana di Pietro
Come la potenza di Erode è minacciata da un annuncio natalizio a causa di una errata comprensione della regalità messianica così resta confusa la sapienza umana di Pietro dinnanzi alla rivelazione celeste che in Gesù era giunto nel mondo il Cristo di Dio, senza che fosse conforme alle sedimentate attese.
La finzione di Erode e la contemplazione paralizzata di Pietro, sono in antitesi col dinamismo della ricerca e della sequela, dell’annuncio e della testimonianza tracciato da queste pagine di luce e di rivelazione.
Quando la stella si fermò … quando la voce sul Tabor cessò …
Quando la stella si fermò, i magi videro il bambino; quando la voce sul Tabor cessò, Pietro, Giacomo e Giovanni videro Gesù solo.
Permanere nella luce del Natale significa percorrere altre strade possibili.
Permanere nella bellezza del Tabor significa passare dall’estasi all’esodo. E così la tua luce, o Signore, ci auguriamo possa precederci sempre e in ogni luogo
* Assistente regionale Adulti e Mlac

