Comunità sostenibili: Laudato si’ per fratello futuro

Il racconto a sette mani del secondo Consiglio regionale diffuso dell’Azione Cattolica pugliese, che ha visto coinvolte le rappresentanze dei Consigli diocesani delle Ac di Andria, Cerignola-Ascoli Satriano, Foggia-Bovino, Lucera – Troia, Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, San Severo e Trani – Barletta – Bisceglie e che si è tenuto domenica 25 gennaio, a Foggia, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie UniFg e la Parrocchia Ss. Guglielmo e Pellegrino.

Le tracce formative del progetto “Parole di Giustizia e di Speranza”, sviluppate dall’Azione Cattolica Italiana, dall’Istituto Vittorio Bachelet, in collaborazione con Meic e Mieac, con l’obiettivo di avviare dei percorsi di approfondimento sulle diverse tematiche sentite fondamentali per la vita delle persone e del Paese, al fine di avviare una cultura politica ispirata al Vangelo e guidati dal Dettato costituzionale e quindi una partecipazione democratica rinnovata alla vita pubblica, hanno ispirato anche il secondo incontro del Consiglio Regionale “Diffuso” di Ac Puglia incentrato su “Ambiente e Paesaggio”.

Il programma della giornata è stato intenso e, dopo l’accoglienza gioiosa e affettuosa degli amici della diocesi ospitante, c’è stato il momento di preghiera guidato da S.E. Mons. Giorgio Ferretti, Arcivescovo Metropolita della diocesi di Foggia-Bovino, a cui è seguito il suo saluto, nel quale ha tratteggiato l’importanza del tema trattato.

La conversione ecologica è prima di tutto una conversione spirituale

Il Vescovo ha sottolineato come esista un collegamento forte tra la Parola di Dio, la cura del creato e la responsabilità dell’uomo. Ha sottolineato che ambiente e umanità sono inseparabili: infatti ha detto che quando l’uomo perde il senso del limite e della custodia, distrugge il creato e insieme ferisce sé stesso, soprattutto a danno dei poveri e delle future generazioni, come ricorda la Laudato sì. E che proprio da questo nasce un appello chiaro alla responsabilità della Chiesa, chiamata a essere “sale della terra e luce del mondo”, cioè a risvegliare le coscienze davanti all’incuria, al degrado ambientale e alle derive morali che alimentano anche fenomeni più gravi, come le ecomafie e la violenza sul territorio. Il messaggio centrale ha evidenziato che la conversione ecologica è prima di tutto una conversione spirituale, urgente e necessaria per il bene della comunità.

All’intervento di S.E. Mons. Giorgio Ferretti sono seguiti i saluti cordiali di benvenuto del prof. Agostino Sevi, direttore del DAFNE dell’Università di Foggia, il quale ha espresso parole di accoglienza e di gioia per l’iniziativa dell’Associazione e ha augurato a tutti gli astanti buon lavoro.

“Sostenibile”: un termine fondamentale per garantire un futuro vivibile

Il Consiglio Regionale di AC è proseguito con i saluti del Delegato regionale Piergiorgio Mazzotta, che nel suo intervento ha ripercorso la genesi dei Consigli Regionali “Diffusi” di AC, nati per favorire la conoscenza, le relazioni e la collaborazione tra diocesi vicine, nonché una maggiore conoscenza del territorio. Ha inoltre richiamato i temi affrontati nella precedenti occasioni – democrazia, pace, diritti e lavoro – sottolineando come, in questa tappa, il percorso prosegua con un’attenzione particolare all’ambiente e al paesaggio.

Piergiorgio ha ricordato come la Puglia sia riconosciuta per il suo grande patrimonio naturale, ma che oggi è minacciato da consumo di suolo, inquinamento, cambiamenti climatici e cattiva gestione delle risorse. Egli ha saggiamente richiamato l’attenzione sul termine della sostenibilità definito nel Rapporto Brundtland (1987), che definisce lo sviluppo sostenibile come la capacità di rispondere ai bisogni presenti senza compromettere quelli delle generazioni future. Un termine che è stato ampliato con la dichiarazione di Rio (1992) e che pone l’essere umano al centro, con il diritto a una vita sana in armonia con la natura.

L’intervento è stato concluso con l’invito a costruire comunità sostenibili, in sintonia con la Laudato sì, attraverso un cammino condiviso e responsabile.

L’Enciclica “Laudato sì” fonte di ispirazione per Comunità sostenibili e responsabili

Piergiorgio ha poi introdotto il professor Matteo Francavilla, il cui intervento si è sviluppato attorno alla riflessione su come l’enciclica Laudato sì possa ispirare la nascita di comunità sostenibili e responsabili.

Il professor Francavilla, docente di Chimica Organica, ha aperto il suo intervento affrontando il tema della sostenibilità come opportunità concreta di sviluppo, mostrando come sia possibile recuperare risorse naturali e produrre valore e ricchezza da ciò che oggi consideriamo scarto. Attraverso esempi di ricerca applicata, ha illustrato progetti di economia circolare, come la valorizzazione degli scarti del carciofo, interamente riutilizzabili nella catena alimentare, a beneficio della salute e dell’ambiente.

Il docente ha sottolineato l’importanza di passare dall’osservazione all’azione, promuovendo attività sostenibili anche di tipo imprenditoriale, superando l’idea che la tutela dell’ambiente sia un limite allo sviluppo economico. Partendo dai dati, ha evidenziato come oggi l’umanità consumi risorse come se avesse a disposizione tre pianeti, con un aumento previsto dei consumi del 70% entro il 2050. Un modello non sostenibile, che alimenta l’uso di fonti fossili, l’emissione di CO₂ e il cambiamento climatico, già visibile attraverso siccità, incendi ed eventi estremi.

Infine, ha richiamato l’attenzione sulla gestione dei rifiuti – dagli scarti alimentari alla plastica, fino ai rifiuti elettronici – indicando nella ricerca scientifica e nella conversione ecologica una strada necessaria e percorribile per un futuro più equilibrato.

Dopo l’intervento del prof. Matteo Francavilla sono state presentate le esperienze di “buone pratiche” avviate sul nostro territorio pugliese, che dimostrano come il cambiamento dal paradigma tecnocratico verso scelte più responsabili e giuste per l’umanità e per l’ambiente – di cui ha parlato Papa Francesco nella Laudato sì e nella Laudate Deum – sia possibile e già in atto.

I grandi principi tradotti in scelte quotidiane: l’esperienza delle “buone pratiche”

  • Le Comunità energetiche

La dottoressa Fiorella Spallone ha presentato l’esperienza delle Comunità energetiche, e in particolare quella di San Severo. La Comunità Energetica Rinnovabile Sociale “Energia di speranza”, sostenuta dalla Fondazione Con il Sud e gestita dalla Caritas di San Severo insieme alla startup Hivergy, formata da sei giovani, produce energia pulita per la mensa, le docce, la lavanderia, gli uffici e i locali della Caritas. Coinvolge consumatori, commercianti, enti del Terzo Settore e circa trenta famiglie in situazione di povertà energetica, che ricevono supporto economico e percorsi formativi.

L’esperienza mira a promuovere la consapevolezza sulle tematiche energetiche e a costruire uno sviluppo sociale condiviso. In un territorio come la Puglia, regione in cui la povertà energetica è particolarmente diffusa, essa rappresenta un segno concreto di come il cambio di paradigma indicato da Papa Francesco sia possibile: non solo promuove la sostenibilità ambientale, ma mostra come la dimensione dell’andare verso l’altro caratterizzi la scelta di questo modello di produzione.

  • L’Arte Agricola

Il dottor Massimo Borrelli ha raccontato l’esperienza di “Arte agricola” a Cerignola Egli ha fatto notare che la Puglia rischia una desertificazione reale, ma può rinascere se si cambia approccio. Proprio da questa consapevolezza nasce Arte Agricola, un’azienda fondata sull’idea che l’economia debba significare uso responsabile delle risorse scarse e che nulla vada sprecato, tutto può essere trasformato e restituito alla terra.

L’esperienza di Arte Agricola dimostra che è possibile produrre rispettando il suolo, la biodiversità e l’ambiente, rigenerando terreni ormai impoveriti attraverso pratiche agricole sostenibili e scientificamente fondate. Gli scarti della lavorazione diventano energia pulita: l’azienda è autosufficiente e restituisce fertilità alla terra, creando così un ciclo virtuoso, solidale con la natura e con le persone.

La filiera è completamente controllata e trasparente: il consumatore può conoscere la storia del prodotto dal seme alla tavola, instaurando un rapporto di fiducia e responsabilità condivisa.

Il messaggio più profondo è che la sostenibilità non è solo teoria, ma richiede scelte quotidiane, competenza, visione e coraggio. Come ricordava il padre di Massimo Borrelli, “Un buon esempio vale più di tante parole”.

  • La correlazione tra Ambiente e salute

Il dottor Massimo Lombardi, ha parlato della correlazione tra Ambiente e Salute. Egli è partito dal concetto di buona salute, che è un equilibrio tra ambiente e persona, come sottolinea anche la Laudato sì. Quando l’inquinamento supera una certa soglia, il corpo reagisce sviluppando malattie. Per comprendere meglio il fenomeno, è importante distinguere le fonti dell’inquinamento. Alcune sono naturali, come il radon presente nelle abitazioni o l’arsenico nelle acque.

Oltre a queste, ci sono le fonti create dall’uomo: dagli incendi boschivi alle attività industriali, fino al particolato atmosferico. Questo particolato, a seconda della dimensione delle polveri, penetra in diversi livelli delle vie respiratorie: le particelle più grosse restano nelle vie respiratorie alte, quelle medie scendono fino ai bronchi, causando disturbi che vanno dalla bronchite fino ai tumori, mentre le polveri più fini arrivano fino agli alveoli polmonari e diventano vettori di sostanze inquinanti.

Anche le produzioni chimiche e l’agricoltura intensiva contribuiscono all’inquinamento. Pensiamo alle nostre stesse abitazioni: i piani bassi possono contenere radon, i rivestimenti plastici, i profumatori d’ambiente e materiali di uso domestico possono rilasciare sostanze dannose. Per esempio, nell’ambiente e negli alimenti si ritrovano sostanze come alluminio o diossina proveniente dalla combustione di materiali plastici: queste sostanze possono finire sull’erba di cui si nutrono le pecore, e quindi finire nei formaggi e negli altri prodotti che consumiamo. Alcuni studi hanno collegato contaminazioni domestiche e alimentari a tumori della mammella o a problemi di sterilità.

Il dottor Lombardi ha fatto notare che per prevenire queste malattie possiamo adottare alcune buone pratiche: areare gli ambienti nei momenti di minor traffico, usare depuratori d’aria, consumare prodotti a km 0 e frutti ricchi di antiossidanti, prestare attenzione a pentole antiaderenti e ai rivestimenti interni delle lattine, preferire vetro alla plastica e monitorare il radon nelle abitazioni e nei parcheggi.

In definitiva, prevenire significa conoscere l’inquinamento, ridurre l’esposizione e sostenere l’organismo con abitudini alimentari e domestiche sane, perché la salute dipende sempre dall’equilibrio tra noi e l’ambiente che ci circonda.

Un “Sì” che fa miracoli

Un momento alto della giornata è stata la celebrazione eucaristica presieduta da don Antonio Menichella, Assistente Unitario dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi Foggia-Bovino insieme a don Salvatore Ricci e don Gaetano Schiraldi.

Nella sua omelia Padre Antonio ha sottolineato la bellezza dello stare insieme, uniti in comunione tra noi e uniti dallo Spirito Santo. Ci ha fatto riflettere sulla chiamata del Signore, che ci fa uscire dai nostri schemi per essere pescatori di uomini: questa è la nostra missione.

Ci ha invitati a non dare mai per scontato il nostro “sì” all’Azione Cattolica, alla Chiesa, al matrimonio, al sacerdozio, e a sentire sempre il bisogno di rinnovarlo. Pregare il Signore perché quel “sì” sia sempre autentico: forse non guariremo i lebbrosi come Gesù, ma sicuramente saremo capaci di tanti piccoli miracoli nelle nostre associazioni che sentiamo di servire.

Il richiamo alla Parola ci doni sempre entusiasmo e rinvigorisca il nostro “sì”. Ciò che ci dovrà contraddistinguere sempre sarà l’amore per la Chiesa.

Il cambiamento comincia da noi

Nel pomeriggio sono seguiti i laboratori, distinti per aree tematiche, durante i quali si è cercato di individuare come convertire in prassi quanto ascoltato durante i contributi dei relatori intervenuti nella mattina. È stato sorprendente notare come dal confronto tra i gruppi siano emerse tante buone riflessioni e propositi per cercare di realizzare un cambiamento, a cominciare da noi, dai nostri stili di vita, e dalla condivisione e divulgazione di quanto appreso e di quanto si potrà ancora apprendere.

L’incontro ha suscitato tanti interrogativi e un bisogno di approfondire questo tema di importanza vitale, proprio perché riguarda la vita e il futuro delle prossime generazioni e del pianeta. Inoltre, ha avuto l’obiettivo di tenere alta l’attenzione su un tema importante che ci interpella e che chiede la responsabilità di tutti, da sviluppare attraverso l’informazione, il confronto, la progettualità e la condivisione delle esperienze. Tutte cose che possono essere affrontate in diocesi e tra diocesi. Ma in fondo è proprio questo che fa l’Azione Cattolica.

… E il cammino continua

Al termine, il Consiglio diocesano di AC della Diocesi di Foggia-Bovino ha donato a ogni partecipante dei semi di girasole con la frase: “Un girasole per salvaguardare l’ambiente”.

Che ogni seme di girasole fecondi non solo la terra, ma anche l’anima di chi saprà apprezzarne la bellezza, che rimanda alla luce e allo splendore del Signore.

Anche in questa occasione l’Azione Cattolica ha dimostrato la bellezza della sinodalità, che si costruisce stando insieme, incontrandosi, pregando, dialogando e collaborando per annunciare il Vangelo al mondo. Che bella l’unità! Grazie a ciascuno e a ciascuna per esserci stato … E il cammino continua.

AZIONE CATTOLICA
DELEGAZIONE REGIONALE PUGLIA
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