A Manfredonia, incontro della Delegazione regionale e dei Presidenti diocesani e dell’AC di Puglia
di Giuseppina Ferrante * e Peppino Tozzi **
È sempre una gioia profonda ritrovarsi, sia per chi percorre brevi distanze sia per chi giunge da lontano. Nella mattinata di domenica 27 settembre, la Delegazione regionale e Presidenti diocesani e dell’Azione Cattolica (AC) della Puglia si sono dati appuntamento a Manfredonia per un momento di comunione, verifica e programmazione pastorale.
La condivisione della fede e il calore dell’accoglienza
La giornata ha preso le mosse dalla partecipazione alla Celebrazione Eucaristica, vissuta insieme alla comunità parrocchiale della Cattedrale di Manfredonia. Condividere il pane della Parola e dell’Eucaristia costituisce da sempre il cuore pulsante di ogni incontro associativo, il fondamento visibile di quella corresponsabilità ecclesiale che l’Azione Cattolica promuove quotidianamente nei territori.
Al termine della liturgia, il clima si è fatto caloroso e familiare: tra abbracci, saluti e il tradizionale momento di ristoro a base di caffè e dolci casalinghi, i partecipanti hanno potuto rinsaldare i legami di amicizia e fraternità che uniscono le diverse diocesi pugliesi.
Memoria, preghiera e gratitudine
I lavori si sono ufficialmente aperti sotto la guida del Delegato regionale, Piergiorgio Mazzotta, affiancato dall’Assistente regionale MSAC don Marco Giordano, dalla Segretaria regionale Livia Paola Addante e dall’Amministratore Mimmo De Palo.
Dopo un momento di preghiera guidato da don Marco – che ha voluto affidare al Signore il ministero di tutti i sacerdoti, richiamando la figura e l’esempio di San Giovanni Maria Vianney – l’assemblea ha rivolto un pensiero commosso e riconoscente alla memoria di don Alessandro Luperto. L’Assistente regionale unitario, la cui prematura e improvvisa scomparsa ha lasciato l’intera comunità regionale incredula e addolorata, a distanza di circa un mese è stato ricordato per la sua dedizione e per il servizio prestato all’associazione.
Verso il Consiglio regionale e le Assemblee elettive
Il cuore operativo dell’incontro si è concentrato sul confronto e sul dibattito in vista del prossimo Consiglio regionale, convocato per il prossimo 15 novembre.
Partendo dalle proposte avanzate dalla Delegazione, l’obiettivo primario è offrire strumenti concreti di supporto alle singole diocesi in vista dei prossimi appuntamenti assembleari, ponendo al centro il valore della connessione e del “fare rete” tra le parrocchie e tra queste e la diocesi.
Il dibattito è stato ricco di interventi e spunti di riflessione:
- Consapevolezza e passione: Si è riflettuto su come rendere gli aderenti sempre più consapevoli della bellezza della propria scelta associativa, rinvigorendo la passione educativa e apostolica tipica dell’Azione Cattolica.
- Accogliere la fatica: La fatica quotidiana nel servizio non deve essere vissuta come motivo di scoraggiamento, bensì come il segno tangibile di una conquista preziosa, raggiunta attraverso l’impegno costante e la dedizione.
- Prossimità e corresponsabilità: L’approssimarsi delle Assemblee diocesane elettive richiede uno “spirito di contagio” basato sull’entusiasmo e sulla chiamata universale alla santità e all’impegno, favorendo il passaggio di consegne e la continuità per non sentirsi mai soli nel proprio cammino.
Le parole-chiave dell’itinerario assembleare
Durante l’incontro sono stati richiamati con forza i nuclei tematici proposti dalla Traccia di Lavoro nazionale per il nuovo cammino assembleare, sintetizzati dal passo biblico “E vi fu grande gioia in quella città”.
In particolare, sono tre i verbi sui quali l’AC pugliese è chiamata a focalizzarsi:
- Custodire: Mantenere vive le radici, la memoria e l’identità associativa all’interno del tessuto ecclesiale e civile.
- Rinnovare: Saper leggere i segni dei tempi con creatività pastorale, sintonizzando lo stile associativo sulle reali esigenze delle persone e delle comunità.
- Sperimentare: Abbandonare logiche di rassegnazione per aprirsi con coraggio a nuove forme di annuncio e di servizio condiviso.
Quindi, è stato ribadito con forza quanto sia fondamentale l’agire insieme, riscoprendo la bellezza di appartenere a una Chiesa locale viva, dinamica e radicata nel territorio.
La conclusione fraterna
Per diversi componenti del Comitato Presidenti, la giornata è proseguita nel segno della convivialità con un pranzo comunitario organizzato dai giovani dell’associazione “Gli Estroversi” all’interno del suggestivo refettorio del seminario arcivescovile.
L’impegno nell’Azione Cattolica comporta indubbiamente fatiche e responsabilità gravose, ma la gioia e la gratificazione che derivano dal farne parte ripagano di ogni sforzo: tutto, in fondo, dipende da come si sceglie di viverla ogni giorno.
*Presidente diocesana dell’Ac di San Severo
**Segretario diocesano dell’Ac di San Severo













